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Primi anni

 

Clelia Cleopatra Maria Merloni nasce a Forlì, Italia, il 10 marzo 1861; nello stesso giorno riceve il Battesimo nella Cattedrale della sua città. I suoi genitori provengono dalle colline romagnole. La mamma, Teresa Brandinelli, nasce a San Cristoforo di Borghi il 16 settembre 1831; il padre, Gioacchino Merloni è di Cusercoli di Meldola, nasce il 5 giugno 1828.

Il 2 luglio 1864 muore Teresa Brandinelli lasciando Clelia, di soli tre anni, alle cure del padre e della nonna materna.

Lavoratore instancabile, il signor Merloni nel 1866 si trova a Sanremo, dove diventa un grande industriale. Il 9 luglio dello stesso anno passa a seconde nozze con Maria Giovanna Boeri, che circonderà la piccola Clelia di premure e di affetto fino a conquistarne il cuore.

Il Signor Merloni vede nella figlia che cresce una speranza per il suo avvenire. Clelia manifesta un carattere capriccioso, ma energico; è dotata di un cuore sensibile e di un’intelligenza viva, ma la sua costituzione è delicata e fragile.

La nonna, allontanata da casa dal padre di Clelia, è costretta a ritornare a Forlì, mentre la matrigna, dopo tanti anni di sofferenze nella vita matrimoniale e scossa nella salute, trova rifugio presso i suoi familiari.

 Il 23 giugno 1872, nella basilica di San Siro, a Sanremo, Clelia riceve il sacramento della Cresima.

Per dare alla figlia un’educazione distinta, il Signor Merloni farà frequentare a Clelia l’Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Purificazione a Savona, dove, anche se per pochi mesi, a causa della salute cagionevole, imparerà l’arte del ricamo in oro, studierà francese e pianoforte.

È in mezzo a tante prove che si fa sentire nel cuore di Clelia una chiamata divina, che la spinge a cercare un mezzo efficace per far riavvicinare il padre a Dio.

Convinta che, abbracciando la vita religiosa, avrebbe ottenuto la conversione del papà, Clelia lottò per raggiungere l' obiettivo. Il 19 novembre 1883 entrò presso l'Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Neve a Savona, ma a causa della salute cagionevole dopo tre anni dovette tornare a casa.

Nonostante le difficoltà non abbandonò il proposito di donarsi al Signore e così il 14 agosto 1892 entra nella Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza fondata da Don Luigi Guanella: si era ambientata veramente bene, ma alla fine del 1893, colpita da tubercolosi, si ritrovò in fin di vita. Il medico, senza alcuna speranza, raccomandò al padre spirituale di prepararla alla morte: In mezzo a tante sofferenze, nel cuore di Clelia si delineò un progetto misterioso ed affascinante: fondare un'opera per onorare il sacro Cuore di Gesù. Si cominciò una novena al Cuore Immacolato di Maria: se la fondazione dell'Istituto fosse stata volontà di Dio, la Madonna le avrebbe restituito la salute, altrimenti l'avrebbe portata con sé in Paradiso. Clelia alla fine della settimana è completamente guarita. 



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